Patologie della spalla

Capsulite adesiva

Illustrazione della capsula articolare nella capsulite adesiva della spalla
Immagine illustrativa.

Cos'è la capsulite adesiva?

La capsulite adesiva è una condizione dolorosa e invalidante, caratterizzata da una progressiva rigidità articolare della spalla e dalla limitazione dei movimenti.

È conosciuta anche come "spalla congelata" o "frozen shoulder" ed è associata a un processo di infiammazione, ispessimento e retrazione della capsula articolare, che determina una progressiva perdita della mobilità della spalla.

Chi colpisce?

La capsulite adesiva interessa prevalentemente soggetti di età compresa tra i 35 e i 60 anni, con una maggiore frequenza nel sesso femminile, ma può colpire anche gli uomini.

È frequentemente associata ad alcune condizioni, tra cui:

  • Diabete mellito;
  • Patologie tiroidee, in particolare ipotiroidismo;
  • Alterazioni del metabolismo lipidico, come l'ipercolesterolemia;
  • Altre condizioni metaboliche e sistemiche.

Può tuttavia manifestarsi anche in assenza di patologie associate o svilupparsi in seguito a traumi, interventi chirurgici o periodi di immobilizzazione della spalla.

Le fasi della capsulite adesiva

La capsulite adesiva viene tradizionalmente descritta attraverso tre fasi evolutive.

Fase 1 – Freezing (Congelamento)

È caratterizzata da dolore intenso e progressivo, spesso presente anche durante la notte, associato a un'iniziale riduzione della mobilità articolare.

Fase 2 – Frozen (Spalla congelata)

Il dolore tende progressivamente a ridursi, mentre diventa predominante una marcata rigidità articolare, con significativa limitazione dei movimenti della spalla.

Fase 3 – Thawing (Scongelamento)

È caratterizzata da un progressivo miglioramento della mobilità articolare e dalla riduzione del dolore.

Il recupero può richiedere diversi mesi e, in alcuni casi, persistere una limitazione funzionale residua.

Le tre fasi rappresentano un modello descrittivo: la durata e l'evoluzione della patologia possono variare da paziente a paziente.

Diagnosi

La diagnosi nasce dall'integrazione tra anamnesi, esame clinico e imaging ed è fondamentalmente clinica.

È comunque importante eseguire una radiografia e una risonanza magnetica della spalla, preferibilmente ad alto campo magnetico (1,5 Tesla o superiore), per escludere altre patologie che possono causare dolore e rigidità articolare e completare l'inquadramento diagnostico.

Trattamento

Il trattamento della capsulite adesiva è prevalentemente conservativo e ha come obiettivi il controllo del dolore e il progressivo recupero della mobilità articolare.

Trattamento conservativo

Fisioterapia e stretching capsulare: esercizi di mobilizzazione e allungamento delle strutture capsulari, adattati alla fase della patologia e alla tollerabilità del paziente, con l'obiettivo di recuperare progressivamente il movimento.

Idrochinesiterapia: esercizi riabilitativi eseguiti in acqua, quando disponibili e indicati, per favorire la mobilizzazione della spalla.

Terapia infiltrativa: infiltrazioni intra-articolari di corticosteroidi, particolarmente utili per il controllo del dolore e dell'infiammazione in determinate fasi della patologia.

Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico è riservato ai casi più gravi e persistenti, caratterizzati da dolore e rigidità refrattari a un adeguato e prolungato trattamento conservativo.

L'intervento consiste nel release capsulare artroscopico, finalizzato alla liberazione delle strutture capsulari retratte, seguito da un programma riabilitativo mirato per il recupero della mobilità articolare.

Testo revisionato e approvato dal Dott. Francesco Romano · 23 ottobre 2026.

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