Trattamenti e chirurgia

Riparazione artroscopica della cuffia dei rotatori

Illustrazione della riparazione della cuffia dei rotatori con suture
Immagine illustrativa.

La riparazione artroscopica della cuffia dei rotatori è un intervento chirurgico mininvasivo finalizzato alla riparazione dei tendini lesionati della spalla, mediante la loro reinserzione sull'osso.

L'intervento viene eseguito nei pazienti per i quali è indicato il trattamento chirurgico, sulla base delle caratteristiche della lesione, dei sintomi e delle esigenze funzionali.

Anestesia e ricovero

Nella maggior parte dei casi viene eseguita un'anestesia loco-regionale, mediante blocco nervoso mirato dell'arto superiore, associata a sedazione per garantire il comfort del paziente.

La procedura viene generalmente eseguita con una notte di degenza, salvo differenti indicazioni cliniche o anestesiologiche.

In cosa consiste la riparazione della cuffia dei rotatori?

L'intervento viene eseguito in artroscopia, attraverso piccole incisioni cutanee di pochi millimetri, mediante una telecamera e strumenti chirurgici dedicati.

I tendini lesionati della cuffia dei rotatori vengono riparati e reinseriti sull'osso, utilizzando fili di sutura ad alta resistenza e appositi sistemi di ancoraggio, comunemente chiamati ancorine.

La tecnica chirurgica viene adattata alle caratteristiche della lesione, alle dimensioni, al grado di retrazione tendinea e alla qualità dei tessuti.

In casi selezionati, la riparazione può essere associata all'utilizzo di patch bioinduttivi, con l'obiettivo di favorire i processi di guarigione tendinea.

Tutore di spalla: per quanto tempo?

Dopo l'intervento è generalmente necessario indossare un tutore di spalla per circa 25–30 giorni, sia durante il giorno sia durante la notte.

In alcuni casi può essere indicato il mantenimento del tutore per qualche giorno aggiuntivo durante il riposo notturno.

Il tutore può essere rimosso cautamente per le necessità igieniche e per vestirsi, seguendo le indicazioni ricevute alla dimissione.

Dopo i primi giorni possono inoltre essere autorizzati esercizi di mobilizzazione del gomito, del polso e della mano, nel rispetto delle limitazioni previste dal protocollo postoperatorio.

La durata precisa dell'immobilizzazione viene sempre indicata nella lettera di dimissione e può variare in relazione alle caratteristiche della riparazione eseguita.

La gestione postoperatoria a domicilio: il Kinetec di spalla

Negli interventi di chirurgia della spalla, il protocollo riabilitativo adottato dall'équipe può prevedere l'utilizzo del Kinetec (CPM – Continuous Passive Motion) prima dell'inizio della fisioterapia guidata con il terapista.

Il Kinetec è un dispositivo che permette di eseguire una mobilizzazione passiva e controllata della spalla operata, attraverso movimenti programmati secondo le indicazioni del chirurgo.

Il dispositivo può essere noleggiato e utilizzato a domicilio per il periodo prescritto.

L'obiettivo è favorire il recupero graduale della mobilità articolare, rispettando i limiti di movimento e le precauzioni necessarie per proteggere la riparazione tendinea.

L'utilizzo del dispositivo, i tempi di inizio e i gradi di movimento consentiti vengono stabiliti in base al protocollo riabilitativo individuale.

Fisioterapia e recupero

La riabilitazione inizia precocemente, quando previsto, mediante la mobilizzazione passiva controllata della spalla.

Dopo la rimozione del tutore viene generalmente avviato il percorso fisioterapico guidato, finalizzato al recupero progressivo della mobilità, dell'elasticità e della forza muscolare.

Nei casi standard, il percorso richiede indicativamente 3–4 mesi di fisioterapia, con progressione graduale degli esercizi in relazione alla guarigione tendinea e alla risposta clinica.

È importante sottolineare che il completamento del ciclo fisioterapico non coincide necessariamente con il completo recupero biologico e funzionale del tendine, che può richiedere tempi più lunghi.

Quando si può tornare al lavoro?

Lavoro sedentario

Nei pazienti che svolgono un'attività prevalentemente sedentaria, come il lavoro d'ufficio, il ritorno al lavoro può avvenire indicativamente dopo 40–45 giorni dall'intervento.

Il rientro deve consentire di proteggere l'arto operato ed evitare movimenti o sollecitazioni non ancora autorizzati.

Lavoro non sedentario

Per le attività lavorative che richiedono sforzi fisici, sollevamento di pesi o utilizzo intenso dell'arto superiore operato, il ritorno al lavoro può richiedere indicativamente 4–6 mesi.

Le tempistiche variano in relazione alla tipologia di lavoro, alle caratteristiche della lesione e al recupero funzionale.

Quando si possono riprendere le attività quotidiane?

In generale, dopo circa 40–45 giorni è possibile riprendere gradualmente molte attività quotidiane, come:

  • Lavarsi e pettinarsi i capelli;
  • Farsi la barba;
  • Vestirsi autonomamente;
  • Svolgere semplici attività domestiche;
  • Riprendere la guida dell'automobile, quando consentito dalle condizioni cliniche e dal recupero del controllo dell'arto.

Tutte queste attività devono essere riprese progressivamente e senza forzare i movimenti, rispettando le indicazioni ricevute durante i controlli postoperatori.

Quando si può tornare a fare sport?

Il ritorno all'attività sportiva deve essere graduale e dipende dal tipo di sport praticato, dalle caratteristiche della lesione e dall'evoluzione del recupero.

Dopo circa 2 mesi

Possono essere riprese, quando autorizzate, attività sportive che non richiedono un utilizzo significativo dell'arto superiore operato, come il jogging.

Devono invece essere evitati gli sport che comportano movimenti intensi della spalla, gesti sopra la testa o contatti fisici.

Dopo circa 4 mesi

Può essere iniziata una ripresa progressiva e controllata di alcune attività sportive che coinvolgono l'arto superiore, in base al recupero raggiunto.

Per esempio, nel tennis può essere valutata la ripresa di semplici palleggi, evitando inizialmente gesti particolarmente impegnativi come servizio e smash.

Dopo circa 6 mesi

Nei casi con recupero regolare può essere valutato il ritorno progressivo all'attività sportiva precedentemente praticata, compresi gli sport che richiedono un utilizzo importante della spalla.

Il ritorno completo dipende dal recupero della forza, della mobilità e della funzionalità articolare e può richiedere tempi maggiori, soprattutto nelle lesioni più estese.

Indicazioni importanti sui tempi di recupero

Tutti i tempi riportati sono indicativi e si riferiscono a un decorso postoperatorio standard.

Possono variare in relazione alle dimensioni della lesione, alla qualità tendinea, alla tecnica chirurgica, alle caratteristiche del paziente e all'evoluzione clinica.

Le indicazioni specifiche contenute nella lettera di dimissione e fornite durante i controlli specialistici prevalgono sempre sulle informazioni generali riportate in questa pagina.

Testo revisionato e approvato dal Dott. Francesco Romano · 23 ottobre 2026.

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